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DEL RE: “SCOMPARSA LA NORMA ANTI AIRBNB. DA NARDELLA SOLO ANNUNCI, MA NESSUNA LOTTA ALLA RENDITA”

Firenze, 22 marzo 2024 – "Il sindaco Nardella è talmente ossessionato dalla continuità, che con una mano fa le riforme, con l'altra le cancella. Salvo poi indignarsi a mezzo stampa per la loro sparizione in pieno stile gattopardesco".

 

Così Cecilia Del Re commenta l’emendamento di giunta che congela la variante al Regolamento Urbanistico adottata a ottobre dallo stesso Comune di Firenze per porre un argine al fenomeno degli affitti turistici.

 

“Pasqua è tempo di sorprese – sottolinea Del Re – e quella del sindaco non poteva mancare. Alla vigilia del voto sul Piano Operativo, Nardella ha infatti deciso di cancellare, all’insaputa del Consiglio comunale, la norma anti Airbnb che lui stesso ha sbandierato per tutto l’inverno come modello. Il motivo ufficiale è attendere la pronuncia del Tar, prevista per il 9 maggio prossimo, ma le cose non stanno così, visto che, con l’approvazione del Piano Operativo, quella norma cesserà ufficialmente di esistere così come il vecchio Regolamento urbanistico”.

 

“I veri motivi di questa scelta – aggiunge l’ex assessora – sono da ricercarsi altrove. Con la sua eliminazione, si dà infatti la possibilità a chi non ha ancora registrato sul portale affitti brevi i propri alloggi di farlo. Tra questi, ad esempio, i proprietari dei 200 appartamenti realizzati in corso Italia al posto dell’ex teatro comunale, che, rispondendo a una nostra interrogazione l’11 marzo scorso, l’assessore Bettarini ci ha confermato essere tra i ricorrenti contro la variante Airbnb. Un caso? Tutto può essere”.

 

“Rimane il fatto – incalza Del Re - che la norma anti Airbnb è stata, sin dalla sua approvazione, un condono mascherato: ha fintio per consolidare l’uso turistico di 13mila alloggi e determinato un’impennata di nuovi appartamenti iscritti sul registro affitti brevi,  ha determinato un’esplosione del costo degli affitti in città sia in centro che nelle zone universitarie e, in generale, in valore delle case si è impennato. Altro che lotta alla rendita”.

 

“Parallelamente infatti – prosegue la leader di Firenze Democratica – Palazzo Vecchio ha provveduto a snaturare il Piano operativo, cancellando le norme anti frazionamento, che prevedevano almeno un bagno ogni 30 metri quadri e un’estensione della superficie frazionabile oltre i 50 mq. Tutte disposizioni stralciate nella nuova versione del piano che verrà votato lunedì”.

 

“È evidente – conclude Del Re – che Nardella abbia preferito la propaganda alla concretezza, condannando così la nostra città. A Venezia il sindaco ha dialogato col precedente governo, ottenendo una norma ad hoc. Nardella non ha fatto altrettanto, presentando una legge di iniziativa popolare sui centri storici, che è servita solo a fargli guadagnare qualche titolo sui giornali nazionali. Intanto, a Firenze, abitare è diventata una sfida”.

 

 

Ufficio stampa:

Tommaso Tafi – 3407990565 – tommaso.tafi@mediatyche.it

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