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PIÙ SPAZIO AI CITTADINI E POTERE AI QUARTIERI DEL RE: “NOI ALTERNATIVI ANCHE NEL MODELLO DI GOVERNO”

Firenze, 13 aprile 2024 – Firenze Democratica presenta i 10 punti sulla partecipazione.Dal Bilancio partecipato alla Casa della co-progettazione urbanistica.Interventi di Mineo (Eumans) e Nannoni (Prossima Democrazia)


Partecipazione, decentramento, contrasto all’astensionismo. Ma anche responsabilità individuale, coinvolgimento attivo, sicurezza diffusa e commercio di vicinato.

Sono tante le parole d’ordine contenute nei dieci punti programmatici sulla democrazia partecipata, lanciati oggi dalla leader di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, insieme alla presidente Gea Volpe, nel corso di una diretta Facebook.

 

Un elenco di proposte concrete per rimettere i fiorentini al centro, dando loro gli strumenti utili a contribuire attivamente alla costruzione della Firenze del 2030. Interventi a tutto campo che non nascondono un filo conduttore evidente: la necessità di invertire rotta anche sul modo di amministrare, marcando quindi una differenza rispetto all’amministrazione uscente anche sul metodo con cui vengono approvati progetti o assunte le decisioni.

 

“Nel corso dell’ultimo mandato – spiega Del Re – si è assistito ad una autoreferenzialità del sindaco, che ha amministrato la città senza un coinvolgimento dei cittadini. Basti pensare al progetto per il giardino della Carraia, che aveva pensato di trasformare in un giardino cartolina per i turisti sottraendolo ai residenti e alle famiglie del quartiere. Una mancanza di ascolto non solo dei cittadini, ma anche degli organi elettivi, in consiglio e nei quartieri, che più volte abbiamo rimarcato anche negli ultimi mesi di governo. Firenze Democratica è culturalmente diversa, e il nostro nome e la nostra storia nascono proprio da questo bisogno di dare valore alla partecipazione e alla rappresentanza. Siamo dunque una proposta alternativa al Pd fiorentino non solo per ciò che proponiamo, ma anche nel metodo che intendiamo adottare nella gestione dell’amministrazione cittadina. Un modello basato sull’ascolto, il decentramento e la diffusione di responsabilità. Perché siamo convinti che sia dal confronto e dal coinvolgimento degli individui che possano nascere le idee davvero innovative e rispondenti ai bisogni della nostra comunità”. 

 

Da qui la scelta di raccogliere gli spunti arrivati da uno dei 23 tavoli allestiti il 25 febbraio scorso al Tuscany Hall, quello dedicato alla partecipazione, appunto, condensandoli in 10 pilastri che andranno a formare un pezzettino del programma elettorale di Firenze Democratica.

 

La restituzione dei contributi dati dai cittadini ai tavoli è stata condotta da Firenze Democratica insieme a Samuele Nannoni di Prossima Democrazia, associazione fiorentina che opera in tutta Italia per promuovere la cultura della partecipazione e l’adozione di strumenti che facilitino il coinvolgimento diretto dei cittadini, e a Lorenzo Mineo di Eumans, il movimento politico paneuropeo di partecipazione civica.

 

I 10 punti sulla partecipazione

 

1.      Inserire nello statuto del Comune di Firenze lo strumento delle assemblee dei cittadini per il coinvolgimento attivo su temi di importanza strategica.

2.      Predisporre il bilancio partecipato dei Quartieri, cooperando con la cittadinanza per stabilire come destinare una quota parte del bilancio per opere e servizi da realizzare nei vari rioni fiorentini.

3.      Realizzare la Fondazione di Innovazione Urbana, insieme all’Università di Firenze, per coinvolgere i cittadini nella trasformazione della città.

4.      Istituire un ufficio comunale per la stipula di patti di collaborazione per la presa in carico di beni comuni, a cominciare dalle aree verdi e dal patrimonio pubblico cittadino, con competenza e sede presso i Consigli di Quartiere.

5.      Co-pianificare il commercio con i centri commerciali naturali, ovvero con le associazioni dei commercianti del quartiere per rendere il commercio più prossimo e rispondere alle necessità dei suoi residenti.

6.      Istituire un Coordinamento dei Comitati di Quartiere per la sicurezza urbana con la Polizia municipale, l’assessorato alla Sicurezza e al Sociale, e alle Forze dell’Ordine.

7.      Potenziare il ruolo dei Consigli di Quartiere in ottica di decentramento e svolgimento di Consigli di Quartiere congiunti a cadenza bimensile, con i Comuni limitrofi e la Giunta per attenzionare le zone di confine.

8.      Predisporre un rendiconto online delle attività di manutenzione e stato di avanzamento dei cantieri, con possibilità di segnalazione diretta delle richieste di intervento.

9.      Prevedere una votazione online delle proposte di toponomastica per una memoria collettiva di città; Fiorini d’Oro e Chiavi della città potranno essere dati previa deliberazione della Conferenza dei capigruppo.

10.   Istituire il Consiglio dei cittadini Stranieri non comunitari e apolidi”, sul modello delle esperienze già svolte da altre città, da tenersi periodicamente all’interno del Consiglio comunale, per integrare le comunità straniere e ascoltare i loro bisogni.

 

Un kit per la partecipazione urbana

 

La diretta social è stata anche l’occasione per lanciare uno strumento di partecipazione che Firenze Democratica mette da subito a disposizione dei cittadini. Si tratta di un kit, digitale e fisico, che permette ai fiorentini di geolocalizzare su una mappa i loro luoghi del cuore, ma soprattutto le zone sulle quali è necessario intervenire, proponendo contemporaneamente soluzioni rapide o suggestioni innovative.

Per accedere al kit è sufficiente accedere all’apposita sezione sul sito di Firenze Democratica (https://www.firenzedemocratica.it/afirenzesipuo)


Ufficio stampa:

Tommaso Tafi – 3407990565 – tommaso.tafi@mediatyche.it

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